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Roma Ostia

Scritto da Francesco Accorsi. Postato in Podismo

Roma Ostia. Due città con un passato molto importante. Roma da sempre la capitale del mondo. Ostia invece ha avuto un ruolo strategico al tempo dell’impero romano costituendo un avamposto militare per controllare l’accesso al fiume Tevere. Seppur la storia unisce queste due realtà cittadine, le stagioni invece le dividono. In inverno si è soliti stare a Roma. Di estate, invece, si va al mare ad Ostia.

Da circa 44 anni Roma ed Ostia sono unite anche dall’atletica leggera. Il 12 marzo di ogni anno si tiene infatti la mezza maratona più partecipata di Italia, la Roma-Ostia. Seppur amata da moltissimi, questa corsa non disdegna le critiche. Molti l’apostrofano con frasi del genere “chiamamola la corsa sulla Cristoforo Colombo”, “ma ndo vai a corre in mezzo ar traffico”, “è tutta dritta, nte diverti”. Eppure questa

mezza rappresenta un’emozione particolare per tutti gli atleti che la corrono. Non è la solita gara in cui dare il meglio di se stessi e magari fare anche il personale e non è nemmeno quella corsa che si fa giusto per stare in compagnia con i propri amici.

Noi dell’A.s.d. Villa De Sanctis siamo molto affezionati alla Roma Ostia. Anche questo anno abbiamo registrato un boom di adesioni all’evento, ben 57 atleti, che ci hanno permesso di classifarci nella top 20 delle società podistiche con più iscritti.

Ore 9e30 si è formato il serpentone di dodicimila runners è incolonnato nelle tre onde e 7 griglie previste in zona Eur. Partono prima gli atleti diversamente abili, poi i top runners ed a seguire tutti gli altri. I primi tre chilometri li percorriamo tra le strade dell’Eur, immortalati da migliaia di fotografi e di cameraman di varie tv. Il serpentone è ancora abbastanza compatto ma per fortuna le strade sono molto grandi quindi si corre bene.

Appena giunti sulla Cristoforo Colombo, inizia la vera gara. Si corre guardando avanti con la speranza di intravedere il Mar Tirreno. Più vicino sarà il mare e più vicino sarà il traguardo.

I neofiti della Roma Ostia hanno appreso a proprie spese che la Cristoforo Colombo non è proprio così dritta, come invece appare ad agosto quando si va al mare. Al decimo chilometro, infatti, incontriamo la prima salita. Ci farà compagnia per ben tre chilometri. Ma siamo ancora freschi di forze. Intorno al quindicesimo chilometro oltre ad intravedere un grande punto blu in lontananza che diventa sempre più grande, attraversiamo un nuovo grandissimo start gonfiabile.

Mancano soltanto sei chilometri, bisogna continuare a spingere. Per fortuna non batte un sole molto forte ed abbiamo l’incitamento sia dei clacson delle macchine che della gente accorsa al ciglio della strada a supportarci. A spronarci ancora di più sono i cartelli di cui era tappezzata tutta la Cristoforo Colombo che recavano messaggi del tipo “daje c.zzo”, “ma chi te l’ha fatto fa”, “nun mollà”. Tutte frasi corrette ma il podista si sa ragiona prima col cuore e poi con il cervello.

Dal diciassettesimo chilometro in poi rinizia la salita e che salita. Chi è partito a bomba nei primi chilometri in questo frangente è costretto a rallentare, i chilometri sulle gambe iniziano ad essere tanti e si sentono. Chi si è risparmiato invece ha ancora del carburante e può cercare di gestire al meglio quest’ultima fatica. Terminata la salita, ultimo tornante e si taglia il traguardo con tre timer grandissimi.

E’ ora di dissetarsi con l’acqua del pacco gara, rifocillarsi con un Winner Taco, che non è mai stato così buono. Però non possiamo rimontare sui pulman o sulle proprie auto ed andarcene via così, prima di aver ritirato la fantastica medaglia che abbiamo conquistato correndo per ben ventuno chilometri. Bravissimi a tutti gli atleti di Villa De Sanctis ora riposatevi ma non troppo che il 26 marzo ci aspetta la Vola Ciampino!!! A.s.D. Villa De Sanctis c’è!

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